Nothing More To Say

DIGNITA' FOR DUMMIES
Il silenzio stampa deciso da Beppino Englaro in seguito alla storica sentenza della Cassazione - ed alle vomitevoli polemiche ad essa successive - è il gesto più civile e coraggioso che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni.

Se mia figlia fosse nelle condizioni in cui è Eluana Englaro, e se una sentenza della Corte di Cassazione - dopo 17 anni di inferno - statuisse solennemente, in virtù di principi costituzionalmente riconosciuti, che la volontà di mia figlia in merito al suo destino ha un valore, e che è nostro (mio e di mia figlia) diritto di nucleo familiare quello di far sì che questa volontà sia attuata, seppure contro la drammatica impotenza della medicina, seppure contro la Vita, seppure contro tutti, beh, se mi dovesse succedere tutto questo, io non permetterei nemmeno al mio vicino di casa di starnutire sentenze sul mio personalissimo calvario.

Figuriamoci se lo permetterei alla Cei, all'eterno Ruini, alla micidiale combo Associazione Cattolica feat. Movimento per la Vita, a 34 associazioni a caso, a Luca Volonté, a queste o a quelle pie suorine (che vogliono Eluana viva perchè "noi la sentiamo viva"), al Consiglio Superiore della Sanità (che già durante il caso Welby aveva dato il meglio di sé), a due o tre gruppi parlamentari a caso, e a tutta la sconfinata Armata della Luce che presidia il nostro paese in maniera politicamente e socialmente trasversale. Piuttosto comincerei a dar fuoco (anzitutto al vicino di casa, e poi a) chiese, a bandiere, al Parlamento intero.

Beppino Englaro, invece, ha scelto la decenza. E scegliere la decenza, di fronte ad un paese indecente, fa più notizia di mille roghi.
Il sig. Englaro ha dimostrato ad un paese intero che un diritto (per quanto riconosciuto dopo 17 anni) è pur sempre un diritto, e che non c'è nient'altro da aggiungere. A lui va tutta la mia stima di essere umano e di cittadino.



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5 commenti:

sam ha detto...

Perché per Englaro significa la fine di una tragedia e la sepoltura di una figlia morta 17 anni fa.
Chi sbraita è invece chi in tutto questo vede solo una partita da vincere, per dimostrare il peso politico dell'ala reazionaria della chiesa.
A costoro, il dramma della famiglia Englaro non interessa. E se vuoi un simbolo a suggellare quanto dico, è il sorriso di superiorità che Eugenia Roccella rivolgeva ad Englaro nella trasmissione di Lerner.
Se questa è umanità, GG...

GG ha detto...

E' chiaro che la situazione si presta a strumentalizzazione di ogni tipo.
Però io dico la mia: siccome nel merito bisogna pur entrarci, preferisco chei attacca l'ala reazionaria della chiesa, piuttosto che chi la difende, visto che quest'ultima è formata da chi PIU' DI OGNI ALTRO se ne fotte del dramma Englaro. Parlano molto di Vita, ma poco di Eluana Englaro.
Gli altri porteranno anche acqua al proprio mulino, ma da un punto di vista strettamente pragmatico è solo un bene che la loro azione di (indiretta) sensibilizzazione coincida con le istanze dei protagonisti del dramma stesso, cioè la fam. Englaro.

sam ha detto...

Non ti ho mica capito. Io dicevo che è vergognoso il chiasso - della Chiesa e delle sue voci politiche (Roccella, Ferrara, etc.) - nei confronti di questa vicenda. E che nulla guarda al dramma della famiglia.

GG ha detto...

Ah scusa, non ti avevo capito io :D

Avevo capito che "dimostrare il peso politico dell'ala reazionaria della chiesa" significasse additarla e denunciarla, e che quindi tu ti riferissi a radicali, laici e gente simile.

Ho capito male io, pardon!

sam ha detto...

Ma no! Comunque avevo scritto da cane, GG. E' che questa vicenda mi angoscia per come viene strumentalizzata. E io non sono nessuno. Pensa il padre, per sedici anni sotto questo fuoco...