"Noi abbiamo tolto un privilegio e portato il livello dell'Iva uguale per tutti ed in questo modo abbiamo penalizzato Mediaset, che sta facendo partire una tv con gli abbonamenti. Questo dimostra che la sinistra si è inventata il conflitto di interessi"(Silvio Berlusconi, sulla norma inserita in finanziaria che alza al 20% l'Iva sulla pay-tv)
Diciamo la verità: il nostro problema è che, pur dopo vent'anni di una monarchia politica e mediatica senza eguali nel mondo, non abbiamo ancora capito niente di Silvio Berlusconi.
Dovremmo smetterla, soprattutto noi che ci crediamo ancora di sinistra, di cavalcare l'argomento del "conflitto di interessi" come fosse l'unica invincibile kryptonite contro il Superominide in doppio petto: è un'illusione colpevole, che mi auguro si abbandoni presto. Che l'arma in questione sia spuntata, infatti, ce lo conferma lo stesso Berlusconi, che in questi anni - sant'uomo! - ha detto e fatto di tutto pur di suggerirci un saggio cambio di strategia: ma noi niente, testardi come ciuchi, a testa bassa lungo il nostro rovinoso sentiero. Le orecchie ormai chiuse, murate a secco dall'onnubilamento vetero-marxista.
Eppure, ripeto, negare ancora una volta che il conflitto di interessi non esista, e che anzi tutti i provvedimenti partoriti da Berlusconi negli anni del potere siano stati in realtà un florilegio di ferite autoinflitte, sopportate per noi con istituzionale (direi cristica) accettazione, sarebbe a dir poco demenziale.
A riprova di quanto sostengo, vorrei ora proporvi una snella disamina storico-analitica dei più noti provvedimenti berlusconiani c.d. "ad personam", sottolineandone, per ciascuno, gli evidenti aspetti di svantaggio per lo stesso loro autore:
- La legge 367/2001, sul blocco delle rogatorie internazionali, ha chiaramente danneggiato Silvio Berlusconi. Lungi dal far calare il buio sulle documentazioni dei movimenti di denaro dai conti correnti esteri Fininvest, la normativa in questione ha sicuramente creato enormi problemi personali all'allora (come ora) premier.
Come definire altrimenti, infatti, le conturbanti cartoline intrise di Chanel n°5 che Bin Laden inviava quiotidianamente a Berlusconi come ringraziamento per aver reso inaccessibili alle autorità italiane - in pieno 2001 - i suoi conti svizzeri?
- Le legge 61/2002, comportante la depenalizzazione di fatto del falso in bilancio, ha evidentemente danneggiato Silvio Berlusconi, ancora una volta nella sua sfera più personale.
Provate un po' voi a spiegare ai vostri commercialisti che improvvisamente sono diventati superflui.
Il processo di allontanamento dei commercialisti è, come è noto, onerosissimo e complesso. Si prova anzitutto con un Rolex; se non funziona, si passa alle mignotte; quando tutte le carte sono state giocate, non rimane altra via del getto d'acqua gelida ad altezza volto.- La legge Cirami (248/2002) sulla ricusazione del giudice per "legittimo sospetto", ha ovviamente danneggiato Silvio Berlusconi, il quale, siccome è persona assai sensibile, quando entra in un tribunale ci si affeziona moltissimo.
- La legge Gasparri (112/2004), in materia di assetto del sistema radiotelevisivo, ha palesemente danneggiato Silvio Berlusconi.
Se Emilio Fede fosse sparito dalla circolazione televisiva, probabilmente il premier non avrebbe avuto bisogno di assumere il giardiniere.
- Le legge-delega 308/2004, sull'estensione del condono edilizio alle zone protette, ha indubbiamente danneggiato Silvio Berlusconi, che quel teatro greco all'aperto in Sardegna lo teneva in piedi solo perché a Bush piaceva sentire i propri rutti amplificati.
- La legge ex Cirielli (251/2005) sulla riduzione dei tempi di prescrizione ha sicuramente danneggiato Silvio Berlusconi, che si aspetta da un momento all'altro una gentilezza da parte di Previti. E questo lo terrorizza.
- Il "Lodo Alfano" (legge 124/2008), sull'immunità penale delle cinque più alte cariche dello Stato, ha prevedibilmente danneggiato Silvio Berlusconi, essendo egli - come si sa - non più alto di un metro e una Vigorsol messa di traverso.
Vi basta?
O siete davvero così fottutamente in malafede?
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2 commenti:
sarei rimasto volentieri in malafede ;) ma la tassa contro la pornografia è chiaramente una legge "contra personam" :)
Bravo, non ci avevo pensato.
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